Gli Asilo Mariuccia sono un progetto musicale nato all’interno dell’orbita artistica di Oneiric Productions
e caratterizzato fin dall’inizio da un’attitudine ironica e trasversale.
Il gruppo entra in scena negli anni della progressiva espansione della factory, in un momento in cui attorno alla produzione degli Oblomov si stanno raccogliendo musicisti, videomaker, artisti e progetti accomunati più da una certa libertà di movimento che da un genere musicale preciso.
Il nome è già un programma. Asilo Mariuccia richiama volutamente l’espressione milanese utilizzata per indicare una situazione infantile o surreale, ma la trasforma in un’identità artistica.
Non c’è quindi nessuna intenzione di costruire l’ennesima formazione che prende molto sul serio il proprio ruolo nel mondo.
Al contrario:
l’ironia è parte integrante del progetto.
La presenza degli Asilo Mariuccia all’interno della factory si inserisce nella stessa filosofia che ha caratterizzato Oneiric Productions: mettere insieme progetti diversi, lasciarli interagire e vedere cosa succede quando la musica non viene trattata come un compartimento stagno. Il gruppo rappresenta così uno dei lati più apertamente giocosi e provocatori dell’universo Oneiric.
Il loro percorso si sviluppa parallelamente a quello di una factory che, negli stessi anni, produce dischi, video, performance e progetti audiovisivi, mantenendo una particolare attenzione per tutto ciò che può sfuggire alla normale classificazione. In questo senso gli Asilo Mariuccia sono perfettamente nel posto giusto: abbastanza musicisti da fare una band, abbastanza irregolari da non sembrare interessati a comportarsi come una band.
Più che una parentesi nella storia di Oneiric, gli Asilo Mariuccia rappresentano quindi una delle sue possibili incarnazioni: la musica usata anche come gioco, ironia e spazio di libertà, senza l’obbligo di trasformare ogni idea in una carriera.